Suggerimenti ecologici: il percarbonato

“Care Pulitine e non,
oggi vi parlo di percarbonato di sodio, una sostanza a basso impatto ambientale.

E’ composto da carbonato di sodio (comunemente chiamata soda solvay da non confondersi assolutamente con la soda caustica!) con aggiunta di acqua ossigenata cristallizzata.
A differenza dell’acqua ossigenata ha bisogno di una temperatura sopra i 40 gradi per sciogliersi e liberare ossigeno.
Se è puro e non contiene TAED, (l’attivatore di percarbonato), la temperatura deve essere più alta e quindi non è indicato per i capi delicati.

Il Percarbonato è utilissimo per sbiancare e igienizzare il bucato. E non contiene sbiancati ottici come la candeggina. Gli sbiancati ottici si fissano alle fibre e, grazie ai raggi UV, riflettono un colore bianchissimo ma la macchia di base resta è solo il nostro occhio che non vede!  Inoltre sono dannosi sia per l’ambiente che per l’uomo poiché possono provocare danni alla pelle.
Si può usare per il bucato, per la pulizia della casa e delle stoviglie.

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Per il bucato
Basta aggiungerne due cucchiai insieme al detersivo e fare un lavaggio ad almeno 40 gradi (lavatrice o a mano).
Se avete capi particolarmente ingrigiti o macchiati mettete in ammollo con acqua calda (sempre sopra i 40 gradi) e percarbonato e lasciate tutta la notte, (io a volte lascio una giornata intera) e poi procedete al lavaggio. Vedrete che torneranno bianchi.
O usato direttamente sulla e dopo 5/10 minuti metterlo in lavatrice.
N.B. Per i colorati provate prima da una parte poiché i colori naturali o molto scuri potrebbe scolorirli (non è adatto ai capi di lana, lino o seta. Mi raccomando di usare sempre i guanti.

Per lavare le stoviglie
Può essere utilizzato per il lavaggio dei piatti (sia a mano che in lavastoviglie) svolgendo un’azione igienizzante semplicemente in aggiunta al detersivo normale.

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Per le pulizie
Può essere utilizzato anche per igienizzare lavastoviglie e lavatrice. Basta fare un ciclo ad alta temperatura a vuoto aggiungendo al posto del detersivo il percarbonato.

Per pulire il pavimento (non il parquet) basta sciogliere in un litro d’acqua caldissima un cucchiaio di detersivo/sapone e un cucchiaio di percarbonato.

Per sbiancare il fondo del wc mettete acqua bollente e percarbonato nel water e lasciate agire tutta la notte, se volte potere inserire anche lo scopettino del water. Per le pareti ingiallite, se non è calcare, mettete carta casa all’interno del water e bagnatela con percarbonato sciolto in acqua caldissima e lasciate agire.

In commercio il percarbonato lo potete trovare anche con il nome di sbiancante all’ossigeno attivo, controllate che non abbia sbiancati ottici. Potrebbe avere invece, come detto in precedenza, il  TAED, l’attivatore di percarbonato, che gli permette di sciogliersi a temperatura minore.

Si trova in qualche supermercato, all’IKEA  e su internet.
Ultima informazione : non va mischiato con l’acido citrico, perché ne annulla le proprietà e si degrada facilmente quindi non conviene farne grandi scorte.

Leggete sempre  l’INCI (International Nomenclature of Cosmetic Ingredients) dei prodotti che comprate che è una denominazione internazionale utilizzata per indicare in etichetta i diversi ingredienti dei prodotti (cosmtici e per la pulizia domestica)
E’ facilmente individuabile sulle confezioni proprio perché è ben indicato con la voce “Ingredienti” o “Ingredients”. L’ordine degli ingredienti è sempre decrescente. Perciò il primo ingrediente è presente in maggior quantità, l’ultimo in minore quantità.”

Ciao, sono Lucia e vivo a Roma con la mia famiglia.
Non sono assolutamente fissata per le pulizie e nel farle cerco di usare prodotti il meno inquinanti possibile. Spero che quel che ho scritto vi sia utile e vi convinca ad abbandonare la candeggina, altamente inquinante, e a sostituirla con il percarbonato.

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